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GRID (General Recharging to Implement Development)

La ricarica dei telefoni cellulari (e di altre apparecchiature elettroniche) come fonte di occupazione permanente nelle aree remote e povere del Sud del Mondo.

Alcuni dei nostri studenti, durante la sessione di formazione in Burundi, hanno sottolineato il fatto che uno dei più grandi problemi per chi possiede un telefono cellulare nelle aree remote è costituito dalla scarsa opportunità di ricaricarne le batterie. Da qui la nostra proposta.

La proposta

La ricarica dei cellulari nelle zone non provviste di elettricità del continente Africano ed in generale nel Sud del mondo è un fatto rilevante che determina una serie di conseguenze sociali importanti. Molti utenti di telefonini sono costretti a percorrere numerosi chilometri a piedi per giungere in un luogo dove sia possibile, pagando una piccola somma, ricaricare il proprio apparecchio. Alcuni utenti, inoltre, semplicemente non possono, per problemi vari (età, condizioni di salute, sicurezza delle strade ecc.) affrontare un viaggio a piedi per una ricarica: quindi sono costretti a pagare un supplemento per il trasporto di sé e/o del loro apparecchio o a non poterlo utilizzare per periodi anche lunghi. In realtà, quindi, la fruibilità del sistema di telefonia cellulare risulta – a volte seriamente – compromessa, così come la potenzialità della sua espansione: questo è un limite serio, anche perché la copertura della rete di telefonia cellulare è, normalmente, più vasta della copertura della rete elettrica tradizionale e, quindi, non sarà possibile, almeno a breve e medio termine, avere una copertura di rete elettrica tradizionale più estesa.

Per ovviare a ciò Efrem ha ideato e propone un semplice sistema, costituito da un mini pannello fotovoltaico, in grado di ricaricare, contemporaneamente, una decina di cellulari ed alcuni laptops, MP3, iPod, Digital cameras ecc. Il costo del sistema è modesto. Il sistema è messo a disposizione di un numero variabile di utenti (alcune centinaia) che vivono nello stesso villaggio o nella stessa zona.

Il mercato

E’ stata fatta una piccola ricerca di fattibilità, ed i risultati sono interessanti. E’ stata proposta verbalmente l’idea ad alcune Caritas, ad esempio in Costa d’Avorio, al Presidente della Conferenza episcopale del Senegal, ad un Vescovo in Burundi ed ad una congregazione Missionaria in Kenya: i loro commenti sono positivi ( a volte entusiasti). Il numero dei cellulari in zone non provviste di energia elettrica nel Continente Africano è stimabile nell’ordine di alcune decine di milioni di apparecchi, con un tasso di crescita annuo almeno a due cifre. Se si ipotizza, solo per i cellulari, una media di 10 ricariche /anno, abbiamo un valore di alcune centinaia di milioni di ricariche, che, al costo di 0,10 € a ricarica ( prezzo medio attualmente pagato nelle zone provviste di energia ) potrebbero generare, a regime, un volume d’affari qualche decine di milioni di euro l’anno ed una conseguente occupazione, sempre a regime, di alcune decine di migliaia di addetti. Il regime si ipotizza raggiungibile in alcuni anni (4/8)

Questa è la principale ragione di questa iniziativa: creare, con pochi costi di investimento, nuovi e permanenti posti di lavoro nelle zone del Sud del Mondo sprovviste di corrente e quindi produrre un impatto sociale positivo.