Italiano ITAEnglish ENGfrançais FRA

Perché economia di riconciliazione?

Circa 2 miliardi di persone nel mondo vivono senza elettricità. È in Africa sub-sahariana che questa penuria è più rigorosa, con circa 500 milioni di persone senza accesso all'elettricità. Per i più poveri dei poveri, l'illuminazione è spesso il posto più costoso delle spese d'energia, poiché rappresenta di solito da 10 a 15 per cento del reddito totale delle famiglie. Lo sfruttamento dell’energia solare sta diventando fondamentale per tutti, ma lo è soprattutto per i paesi in via di sviluppo, dove la mancanza di strutture energetiche impedisce spesso la crescita economica e il raggiungimento di uno stile di vita adeguato. In molti Paesi in via di sviluppo l'unica fonte energetica per cucinare e per scaldarsi è la legna, che sta diventando una fonte significativa di emissioni di anidride carbonica, contribuendo così al degrado ambientale. La cucina fatta grazie alla energia solare a cottura solare, nelle regioni nelle quali questa fonte energetica è adeguata, potrebbe contribuire, ad esempio, a ridurre il consumo di legna e di conseguenza le emissioni di anidride carbonica, diminuire il carico di lavoro, garantire salute migliore a donne e bambini.

La disponibilità di energia è essenziale per un effettivo sviluppo dal momento che è alla base della micro e macro economia e dell’attività sociale. Il problema è che l’energia tradizionale costa troppo per i paesi in via di sviluppo che si trovano costretti quindi a importare energia dai paesi ricchi pagando in una valuta forte.

I promotori di EFrem – economia di riconciliazione – ritengono che la cosiddetta economia globale crea fratture tra paesi ricchi e paesi poveri. È quindi necessario, ove possibile, riempire questa distanza con un’azione economica che sia “riconciliatrice”. Oggi questo è tecnologicamente possibile grazie alle cosiddette energie rinnovabili.

L’utilizzo delle fonti di energie rinnovabili nei paesi in via di sviluppo crea numerosi vantaggi tra cui una drastica riduzione dei costi per i consumi di risorse energetiche tradizionali in favore di somme destinate esclusivamente all’investimento negli impianti. L’energia è caratterizzata da una grande flessibilità e versatilità: può essere usata in quantità variabili e può facilmente aumentare con l’aggiunta di nuovi elementi.

L’utilizzo delle fonti di energie rinnovabili nei paesi in via di sviluppo crea numerosi vantaggi tra cui una drastica riduzione dei costi per i consumi di risorse energetiche tradizionali in favore di somme destinate esclusivamente all’investimento negli impianti. L’energia è caratterizzata da una grande flessibilità e versatilità: può essere usata in quantità variabili e può facilmente aumentare con l’aggiunta di nuovi elementi.